Baia del Silenzio, ore: 18.45

SARAJEVO MON AMOUR

Un incontro a più voci per raccontare Sarajevo a vent’anni dalla fine del sanguinoso conflitto serbo-bosniaco che ha segnato  la storia dell’Europa.

Ospite “poetico” d’eccezione Enver Hadziomerspahic.

1914: a Sarajevo scoppiava la Prima Guerra Mondiale. 1994: la città assediata viveva la tragedia del conflitto serbo-bosniaco e, tra le macerie, sorgeva Ars Aevi, progetto di un museo d’arte contemporanea come Resistenza di Cultura. L’idea di Enver Hadžiomerspahić, direttore del progetto, fu quella di creare partnership con centri d’arte contemporanea che avrebbero selezionato gli artisti per la collezione e trovò sviluppo nella triangolazione Sarajevo-Prato-Milano grazie soprattutto a Spazio Umano e Museo Pecci. Michelangelo Pistoletto fu il primo artista a donare un’opera: Porta dello specchio ha riflesso per vent’anni appelli e iniziative per la costruzione partecipata di un centro culturale di richiamo internazionale nella città dell’ex Jugoslavia. 2014. Dopo una serie di mostre-vetrina, la collezione non ha ancora una sede e il Museo Pecci sente l’obbligo morale di rilanciare la questione presentando nei suoi spazi milanesi una selezione delle opere e il progetto architettonico disegnato da Renzo Piano nel 1999.

 

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