ILARIA GELMI                                                       

VASSILISSA E LA BABA JAGA
Liberamente tratto da Aleksandr Nikolaevic Afanasjev

La storia è raccontata da una sarta seduta su una sedia che utilizza oggetti quotidiani che sono in continua  trasformazione, capaci di condurre in diversi ambienti e di suscitare emozioni e suggestioni rivelando suoni e ritmi sempre diversi. Per esempio un telaio porta gli spettatori dalla cucina della casa della strega all’ interno del bosco notturno, e diventa una macchina da cucire, il letto della mamma, una porta, uno steccato, un tavolo, uno specchio…
L’attrice dà  vita ai vari personaggi che si incontrano durante lo svolgersi del racconto (anche una scarpa per un momento diventa un personaggio che parla a colpi di suola) e dedica particolare attenzione al rapporto che Vassilissa ha con la propria bambolina, la sua parte istintuale, che le permette di superare paure e difficoltà e, alla fine, di crescere.

ORE 18.00 TERRAZZO DEL FICO, CONVENTO DELL’ANNUNZIATA

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